
Chi non si ricorda, di quei mattoncini colorati di plastica, che si utilizzavano per costruire le macchine, le astronavi, i castelli e persino le città?
Le “costruzioni”, sono state le attività, da sempre, tra le più gettonate all’interno del panorama costituito da bambini e bambine, con un età compresa tra 0 e i 12 anni e sono una pratica considerata anche oggi, essenziale durante tutta la loro fase di crescita.
Un puzzle perfetto costituito da mattoni di diversa forma, colore e dimensione e da personaggi somiglianti a piccoli astronauti, caratterizzati da uno strano e giallo colore della pelle.
Un universo costituito da libertà di espressione, uguaglianza di genere e razza, con un solo vincolo sostanziale, la forma.
Questo universo è nato, nel lontano 1932, da un’azienda Danese produttrice di arredamenti in legno, per la casa e le abitazioni, fondata da Ole Kirk Christiansen, che a causa della Grande depressione del 1929, dovette riconvertire in una “Fabbrica di giochi”.
Con l’intento di ridurre i costi di produzione, la decisione di Christiansen fu quella di costruire dei prodotti di dimensioni inferiori, quella decisione fu quindi l’ispirazione che portò Christiansen alla creazione di una fabbrica di giocattoli.
Dal 1932, l’azienda dovette modificare completamente la sua catena di produzione passando da un intero ecosistema costituito da mobili, edifici e arredamenti, ad uno nuovo, fatto esclusivamente di giocattoli, visto il minor numero di macchinari da utilizzare e la minor manodopera, con una conseguente riduzione delle spese.
Ebbe inizio quindi un ciclo produttivo che ha visto la creazione di nuovi componenti come: veicoli da traino, salvadanai, automobili, e camion, continuando nel contempo alla creazione di attrezzi e arredi, questa volta però sotto forma di giochi.
Circa due anni dopo, nel 1934, Christiansen decise di dare un nome a questa nuova idea già operativa, e ispirato alla lingua danese, optò per LEGO (da “leg godt“, gioca bene).
La produzione con il legno, proseguì per circa 13 anni, prevedendo la costruzione di miniature di legno caratterizzate da forma e dimensione diverse, ancora assenti della odierna proprietà di potersi connettere gli uni con gli altri, determinando costruzioni derivate. Con la diffusione della plastica, l’azienda di Christiansen dirottò la produzione verso l’utilizzo di tale nuovo materiale, così, i mattoncini, inizialmente costruiti in legno, diventarono più leggeri e maneggevoli.
Undici anni dopo, nel 1958, fu ideato il primo “mattoncino lego”, che prevedeva miglioramenti nelle connessioni dei componenti, con conseguenti maggior versatilità di utilizzo e duttilità, visto l’utilizzo della plastica.
La produzione della LEGO proseguì, con una crescita costante per ben cinque decenni, dagli anni sessanta, con l’introduzione del primo Treno e della serie Duplo (per l’infanzia), agli anni settanta che vide l’azienda crescere ulteriormente attraverso una forte internazionalizzazione, e all’introduzione dei primi set spaziali, caratterizzati da razzi e astronavi, ci furono poi gli anni ottanta che videro l’azienda alle prese con migliorie nei set dei treni, con l’evoluzione del sistema Duplo, ma anche con l’introduzione di nuovi set come Castle, Pirati, Dacta e Technic, mentre negli anni novanta ci fu una nuova espansione in Malaysia e l’introduzione di nuovi set, come Tool, Guerre stellari, Henry Potter e Basket.
Il 21° secolo ha visto LEGO alle prese con miglioramenti nelle tonalità dei colori grigio, grigio scuro, marrone, viola e con la nuova partnership di EPIC games. Dal 2026, sarà inoltre disponibile il nuovo set LEGO Pokemon.
Questa è stata l’idea che ha consentito a Christiansen di continuare a mantenere attiva una catena di produzione, attraverso la sua azienda, ma che nella realtà ha consentito a generazioni di bambini di imparare le basi necessarie per costruire una società sana ed evoluta.
L’arte della scoperta di una nuova civiltà, attraverso la manifestazione di scelte conseguite in modo singolare oppure socialmente utili alla costruzione di forme, paesaggi, personaggi, mondi, sogni, estratti dalla realtà o più semplicemente presenti nella nostra fantasia di bambini diventa tangibile, coinvolgente, costruttiva, entusiasmante, evolutiva, presente, praticamente LEGO.