Il bacio non è un gesto.
È una soglia.
Due corpi si avvicinano
ma ciò che accade
non appartiene più a nessuno dei due.
È un passaggio.

Un attraversamento.
Nel punto esatto del contatto
l’identità si dissolve.
Resta solo la tensione
tra desiderio e perdita.

Ogni bacio è già memoria
nel momento in cui accade.
Si consuma mentre nasce.
Non esiste durata.
Solo intensità.

Le labbra non cercano.
Riconoscono.
Qualcosa di antico,
qualcosa che precede il nome.
Eppure ogni bacio è unico.
Perché ogni volta

è la prima e l’ultima.
Il corpo si espone,
si apre,
cede.
Non è possesso.

È rischio.
Un rischio silenzioso
che si compie
in un istante fragile.
E in quell’istante
il mondo si sospende.

Non esiste più fuori.
Solo respiro.
Solo contatto.
Solo presenza.
Il bacio
non unisce.

Trasforma.
E ciò che resta
non è ciò che eravamo prima,
ma ciò che abbiamo
lasciato andare.

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